Come essere buone antenate

All'interno di "Fare parentele, non popolazioni", due laboratori con questo titolo in comune. Qui, come e perché l'idea del tema.

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All’interno di Fare parentele, non popolazioni – il percorso ecofemminista a Prato dal 24 agosto al 15 novembre 2026 – ci sono due laboratori (domenica 1 e sabato 7 novembre) con questo titolo/tema in comune: “Come essere buone antenate”.

Cosa significa abitare il presente sapendo che le proprie scelte contribuiscono a plasmare il mondo anche delle generazioni future? Come abitare la Terra prendendoci cura anche di chi la abiterà dopo di noi?

Ispirate dal libro Come essere un buon antenato. Un antidoto al pensiero a breve termine del filosofo sociale Roman Krznaric – libro che “arpenteremo” domenica 24 gennaio 2027 al Circolo ARCI 29 Martiri di Prato (prossimamente pubblicheremo l’evento in CALENDARIA) – abbiamo progettato due incontri su questo tema all’interno del programma Fare parentele, non popolazioni.

I due laboratori in questione – Guerriere Zen a cura di Alice Lou (domenica 1 novembre) e Cerchio Femminile Plurale a cura di Women Attack! (sabato 7 novembre) – invitano ad esplorare il legame tra cura, responsabilità intergenerazionale e immaginazione politica. In una società dominata dall’immediatezza e dalla ricerca di soluzioni a breve termine, imparare a pensare sul lungo periodo diventa fondamentale per affrontare la “policrisi” del nostro tempo o meglio, per salvarci dal “TERRICIDIO” in corso – come racconta Moira Millán*, nel libro che abbiamo invece “arpentato” la scorsa domenica, indicando la via della saggezza ancestrale per un possibile mondo alternativo.

Essere buone antenate significa interrogare l’eredità che lasciamo ma anche ripensare le relazioni che ci legano a chi è venutə prima di noi, a chi vive nel presente insieme a noi e a chi verrà dopo. Significa riconoscere che nessuna esistenza è isolata e che la possibilità di futuri desiderabili, giusti, abitabili dipende dalla nostra capacità di prenderci cura delle relazioni umane e postumane, multispecie, transpecie, dei territori che abitiamo e delle condizioni che rendono la vita possibile.

Con questi due laboratori – di cui sotto trovate per ciascuno una breve introduzione scritta dalle faciliatrici – vogliamo provare ad aprire uno spazio collettivo per immaginare futuri desiderabili e domandarci quale responsabilità abbiamo nel renderli possibili. Perché essere buone antenate non significa soltanto lasciare qualcosa di buono a chi verrà dopo ma contribuire, qui e ora, a rendere la Terra un mondo abitabile e giusto per la Vita, in tutte le sue forme. Per fare questo, come racconta la nostra amata “guerriera” Moira Millàn, che indica la strada per una “rivoluzione tellurica”, che è prima di tutto una rivoluzione del pensiero e della coscienza, è necessario incarnare e attivare la consapevolezza di essere ecosistema e non individuo:

“Per guarire l’ordine cosmico il nostro spirito deve essere ricolmo di amore e responsabilità, assumere che la nostra vita non è più importante di quella del lago, del fiume, del bosco. Il nostro tempo di esistenza è fugace mentre quello della Natura è millenario.” (p. 161)

La copertina del libro TERRICIDIO. Saggezza ancestrale per un mondo alternativo di Moira Millán (Tangerin, 2026) e una versione nel “nostro” viola del disegno di Maria Luisa Müller in omaggio alle donne indigene di tutto il mondo per il 5 settembre 2026 (International Day of Indigenous Women). Fonte immagine disegno: profilo Instagram di Moira Millán.
*Moira Millán (El Maitén, 1970) è una scrittrice e attivista mapuche originaria del Puelmapu, territorio ancestrale oggi compreso nello Stato argentino: si definisce una guardiana della Mapu, la Terra, e infatti da oltre vent’anni è impegnata come weychafe (da weychafen = lottare) in una lotta per la propria autodifesa o meglio la difesa dei diritti territoriali e culturali del proprio popolo ovvero la difesa della vita. Nel 2012, insieme a donne di differenti comunità, ha dato vita al Movimiento de Mujeres y Diversidades Indígenas por el Buen Vivir, che riunisce trentasei popoli preesistenti alla colonizzazione in Abya Yala (nome con cui diversi popoli indigeni si riferiscono al continente americano).

Siamo tuttə antenatə.

Siamo tutte antenate. Una buona antenata ha bisogno di attraversare il primo viaggio: prendere coscienza di esserlo. Nel passaggio simbolico fra il 31 ottobre e l’1 novembre, ci sintonizziamo al sapere popolare – quello di Samhain – dove si racconta un passaggio liminale tra vita/morte, luce/ombre, io incarnato/io universale. 

Questo lavoro nasce dal bisogno di incarnare principi di cui parliamo nell’ambito della lotta femminista, di portare i concetti nel Corpo, Sentirli, Processarli. Noi lo faremo con la meditazione guidata e la danza consapevole. Consapevolezza è “Essere intenzionalmente Presentə di ciò che sta succedendo mentre succede (pensieri, emozioni, sensazioni, percezioni) senza giudizio e senza preferenza” – mi ha insegnato la monaca buddista Constance Miller. 

Balleremo senza regole, senza bisogno di saper fare nulla, ognuna Dentro Sé e con le Altre. Ci raccogliamo per attraversare un viaggio sonoro, un rito profano, laico e collettivo tra sorelle.

Ringrazio il dj Sgregorio Braganti che è riuscito a mixare una sequenza complessa, aiutandomi a sonorizzare ciò che desidero per la cura del gruppo. È una prova di empatia e piena fiducia, di cui son grata. “Come essere un buon antenato, un antidoto al pensiero a breve di termine“ di Roman Krznaric è il libro che mi ha ispirata, arrivato da Nicoletta Gramaccia; racconta forme mentali e filosofiche che possono aiutarci a costruire la Giustizia intergenerazionale, per le generazioni presenti e future. 

La pratica politica, se non incarnata, rischia incoerenza. Partiremo dal Corpo per arrivare alla Mente analitica: anticipiamo che è in programma un Arpentage del libro per pensare insieme la ri-costruzione della società che abitiamo attraverso un’Etica radicata. Intanto vi aspetto l’1 novembre (16.00 – 19.00) al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci. 

Guerriere Zen – Come essere buone antenate è un laboratorio del percorso ecofemminista “Fare parentele, non popolazioni“ a cura di gioia libera tuttə. Max 20 persone. Iscrizione su Eventbrite.

Con amore, Alice Lou

P.S. Scopri di più su Guerriere Zen nella sezione LABORATORI del sito.

DONNE ANTENATE

Cosa ti ha insegnato tua nonna? Che valore custodisci nel cuore della tua linea materna? Quale eredità vogliamo lasciare alle donne che verranno dopo di noi?

Ci siamo incontrate per parlarne e per trasformare queste domande in una pratica creativa di gruppo. Lo faremo tutte insieme e utilizzeremo il ricamo per esprimere quello che Sentiamo e Pensiamo. Se non sai ricamare o non lo hai mai fatto sei benvenuta. La nostra Tayeba ci insegnerà i punti base e potrà aiutarci ad allenare la tecnica! Iscrizione su Eventbrite.

Il collettivo di Women Attack!

P.S. Scopri di più sul Cerchio Femminile Plurale nella sezione LABORATORI del sito.

INFO PRATICHE ai due Lab:

dom 1 nov, 16.00 – 19.00 🌱

@ Centro Pecci, EduLab

Guerriere Zen | Come essere buone antenate? Lab di meditazione in movimento, condotto da Alice Lou di GLTeam
Un laboratorio di meditazione e danza consapevole. Un’esperienza di trasformazione collettiva per incarnare e radicare saperi ecologici. Adatto a tutti i corpi e a tutte le età.
ISCRIZIONE ONLINE su Eventbrite: €20. APERITIVO VEGANO: €5/€8.

sab 7 nov, 10.00-13.00 ✂️

@ Circolo ARCI Costa Azzurra, La Macine

Cerchio Femminile Plurale | Come essere buone antenate? a cura di Women Attack!
Uno spazio creativo transculturale e intergenerazionale attraversato da pratiche artistiche e pensato per donne* di tutte le età e comunità, anche non italofone e/o che stanno apprendendo la lingua italiana L2.
ISCRIZIONE ONLINE su Eventbrite: €10.

Fare parentele, non popolazioni è un percorso ecofemminista a Prato, dal 24 agosto al 15 novembre 2026: una Residenza Creativa per un’opera collettiva e nove Laboratori per un Manifesto sul Desiderio del nostro Corpo-Territorio. Scopri il programma ed iscriviti ai laboratori! 🙂

A CURA DI

GLTeam

La redazione di gioia libera tuttə!

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