Il 2 ottobre 1976, il Movimento di Liberazione della Donna (MLD) occupava Palazzo Nardini, in via del Governo Vecchio, a Roma. Un gesto di appropriazione e di rivolta che avrebbe trasformato quello spazio nella prima Casa delle Donne in Italia.
Le ragioni dell’occupazione sono comunicate subito al Pio Istituto Santo Spirito, proprietario dell’immobile; al sindaco di Roma, Giulio Carlo Argan; al presidente della regione Lazio; al prefetto; al questore e al procuratore della repubblica. “Abbiamo bisogno di uno spazio dove poter organizzare le nostre lotte, dove poter sviluppare la nostra creatività, dove incontrarci e crescere politicamente”. – racconta Vanessa Roghi in un articolo pubblicato su Internazionale questo 2 ottobre 2026.
Nasce così, dalla lotta delle donne, una Casa fuori dalle mura domestiche: un luogo delle donne per le donne, in cui incontrarsi, pensare, sperimentare, creare e fare politica insieme.
Per sette anni, fino al 1983, Palazzo Nardini viene attraversato da diversi collettivi femministi, gruppi di quartiere e studenteschi, redazioni di giornali e radio, centri di studio e documentazione, un consultorio, un asilo nido, una ludoteca, convegni, rassegne cinematografiche, assemblee e feste.
Quella storia – che Vanessa Roghi racconta in breve ma con cura e nella sua complessità, nell’articolo su Internazionale citato sopra – non si è conclusa con la fine dell’occupazione. Nel 1983, dopo lo sfratto da Palazzo Nardini, i movimenti femministi romani ottengono dal Comune il complesso del Buon Pastore, in via della Lungara 19. Dopo anni di mobilitazione e trattative, nasce la Casa Internazionale delle Donne che ancora oggi porta avanti quel desiderio-intenzione-volontà collettiva di essere la Casa di tutte, a Roma, e che noi di gioia libera tuttə abbiamo iniziato a frequentare in particolare dal 2024 ovvero dalla prima edizione della Scuola Politica Femminista “Bianca Pomeranzi”.
50 anni dopo, la Casa Internazionale delle Donne celebra questo anniversario con un intenso mese di iniziative, tra memoria e rinnovate intenzioni, assemblee politiche e momenti di festa. Il programma culturale comprende anche un incontro nazionale delle Case delle Donne (24 e 25 ottobre), pensato per condividere teorie e pratiche, riflessioni e strumenti, tessere alleanze e amplificare la capacità trasformativa delle Case nei territori.
Da una Casa a tante Case
In questi cinquant’anni, le Case delle Donne hanno continuato a nascere in diverse città italiane.
Non esiste un unico modello: le prime sono nate dalla lotta dei movimenti femministi negli anni ’70, altre poi dall’iniziativa di associazioni e reti in collaborazione con le istituzioni locali. Ma ci sono storie di occupazione anche recenti come nel caso sempre romano di Lucha y Siesta, ad esempio. Storie, spazi, dimensioni, organizzazione e attività diverse perché situate in contesti diversi, e ogni Casa risponde in primis al suo territorio.
Le esperienze sono certamente diverse ma anche tutte accomunate dalla volontà di costruire luoghi femministi aperti alla cittadinanza, dove possono intrecciarsi culture, relazioni, sorellanza, mutualismo, accoglienza, autodeterminazione, autoformazione e azione politica collettiva.
È proprio questa pluralità – o costellazione, per usare una metafora che ci piace tanto – che vogliamo provare a raccontare attraverso la nostra Mappa dell’Italia Femminista.
Ad oggi abbiamo raccolto 23 Case, dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma, nata dall’occupazione del 1976, alle esperienze più recenti e in corso di costruzione, come la Casa delle Donne di Campi Bisenzio, nata quest’anno 2026 su iniziativa del Comune.
Ma la nostra lista è certamente incompleta… e qui l’invito a segnalarci tutte le Case ancora mancanti!
Ci aiuti a completare la mappatura?
In occasione dei 50 anni dall’occupazione di via del Governo Vecchio, facciamo una chiamata alla nostra community!
Conosci una Casa delle Donne che non abbiamo ancora mappato? Segnalacela! Può essere una Casa storica o appena nata, una Casa delle Donne o una Casa Internazionale delle Donne, o qualsiasi altra Casa delle donne* che non abbiamo ancora incontrato nel nostro percorso di ricerca e mappatura.
La lista, che trovi in ordine cronologico per anno di fondazione, è in continuo aggiornamento e puoi sempre inviarci una segnalazione attraverso il form che trovi sia in Homepage che sulla pagina della Mappa: Italia Femminista.
Aiutaci a trovarle e mapparle tutte! 🙂
Una mappa-poster per festeggiare
gioia libera tuttə desidera inoltre condividere un’immagine: in questo mese di festa per la Storia del femminismo italiano, abbiamo pensato, a partire dalla mappatura e grazie alla collaborazione di Ester Baroni, di realizzare una grafica dedicata alle Case delle Donne in Italia.
Per costruirla però, abbiamo bisogno della vostra partecipazione: più Case riusciremo a mappare entro il 12 ottobre 2026, più sarà possibile restituire la potenza plurale di questa costellazione femminista.
Una mappa non è soltanto un elenco di luoghi: per gioia libera tuttə è anche e soprattutto un modo per far emergere e rendere visibili presenze, relazioni, reti, prospettive comuni. Genealogie e parentele.
Cinquant’anni fa, a Roma, un gruppo di donne occupava Palazzo Nardini e trasformava uno spazio nella Casa di tutte. Da allora, quella storia ha continuato a moltiplicarsi. Quante sono oggi le Case delle Donne in Italia? Proviamo a contarle e mapparle tutte!
Segnalaci una Casa. Completiamo insieme la mappa. Teniamola aggiornata. Continuiamo a raccontare questa Storia di femminismo plurale, passato-presente-futuro!
Scopri le Case delle Donne già mappate nella pagina del sito dedicata e, se puoi, aiutaci a completarla e tenerla aggiornata! 💜 Grazie di cuore, GLTeam
LINK
- 1976-2026. La Casa internazionale delle Donne di Roma celebra 50 anni: il programma culturale di Ottobre 2026 con tutti gli eventi alla Casa per celebrare insieme i suoi 50 anni!
- Spazi per il femminismo. La Casa delle donne compie cinquant’anni – Barbara Leda Kenny, Domani, 2 ottobre 2026
- Breve storia di un’occupazione femminista – Vanessa Roghi, Internazionale, 2 ottobre 2026
- Alcune foto della Casa delle Donne di Roma, anni ’70, nell’Archivio fotografico digitale del PC
- Alcune foto del MLD – Movimento di Liberazione della Donna, anni ’70, nell’Archivio digitale di HERSTORY – Gruppi e collettivi femministi a Roma e nel Lazio dagli anni ’70 ad oggi [un progetto di Archivia]
- Alcune foto della Casa delle Donne di Roma, anni ’70, nell’Archivio digitale di HERSTORY – Gruppi e collettivi femministi a Roma e nel Lazio dagli anni ’70 ad oggi [un progetto di Archivia]
- Casa delle Donne Internazionale di Roma
- Case delle Donne
- La mappa dell’Italia Femminista