Fondazione Elvira Badaracco. Studi e documentazione delle donne

Dal 1994

Bio in breve: La Fondazione Elvira Badaracco. Studi e documentazione delle donne si è costituita nel 1994 dalla trasformazione del Centro di studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia. Nel 1979 Elvira Badaracco (1911-1994, studi all’Università Cattolica, approdo appassionato al socialismo milanese) fonda, con Pierrette Coppa, il Centro di studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia. La fondatrice dispone nel suo testamento (aprile 1993) che il Centro si trasformi in una Fondazione, sviluppandone le finalità. Inoltre le disposizioni testamentarie nominano Annarita Buttafuoco come prima garante a vita del patrimonio economico, scientifico e politico lasciato dalla fondatrice. Alla morte di Annarita Buttafuoco (1999) Marina Zancan, Presidente della Fondazione dalla sua costituzione fino al 2024, ha ereditato da Annarita Buttafuoco la funzione di garante della medesima, che tuttora conserva.

Il Centro di studi storici sul movimento di liberazione della donna si è avvalso sin dall’inizio della collaborazione di studiose di diversa provenienza e competenza, molte delle quali hanno continuato a impegnarsi nella Fondazione. Già prima del 1979 un primo gruppo di giovani studiose e ricercatrici femministe di Milano (Laura Grasso, Beatrice Perucci, Adriana Rabissi, Ettina Confalonieri, Pucci Selva, Marina Piazza) si incontrava con Elvira Badaracco e Pierrette Coppa, che perseguivano fortemente e tenacemente l’obiettivo di raccogliere e far confluire a Milano la documentazione milanese, lombarda, e per quanto possibile anche italiana, del Movimento femminista e dei contemporanei Movimenti delle donne, per far memoria di ciò che stava accadendo, sedimentando dallo statu nascenti una storia che prevedevamo di lunga durata. Spesso si trattava di letteratura grigia, volantini, inviti alle manifestazioni, resoconti di seminari e assemblee, testi ciclostilati in pochi esemplari, fascicoli, libri e libretti che passavano di mano in mano. All’inizio degli anni ’80 avviene l’incontro con Annnarita Buttafuoco, presidente della rivista femminista DWF, che stava completando a Milano le ricerche per il volume del 1985, Le Mariuccine. Intanto erano entrate a far parte del Centro anche Marina Zancan, Franca Bimbi, Paola Nava.

Nel 1989 il Centro ha ricevuto il Diploma e la Medaglia d’oro di riconoscenza della Provincia d Milano. Elvira Badaracco ha ricevuto diverse onorificenze da istituzioni lombarde e milanesi, tra cui l’Ambrogino d’oro nel 1991. L’Ambrogino d’oro è stato assegnato anche ad altre studiose e intellettuali in diversi modi coinvolte con la Fondazione: nel 2004 a Francesca Zajczyk, nel 2005 a Marina Piazza, nel 2012 a Lea Melandri.

L’Archivio della Fondazione Badaracco è stato riconosciuto «di notevole interesse storico» dalla Soprintendenza archivistica della Lombardia. Il thesaurus metodologico del Centro/Fondazione per la catalogazione d’archivio è stato adottato per i primi anni come base per la catalogazione dai Centri di documentazione italiani della Rete Lilith

In questa pagina del sito web, tutte le tappe della sua Storia, dal 1981 ad oggi.

Femminista perché: La Fondazione Elvira Badaracco ha lo scopo di promuovere lo studio della cultura e dell’esperienza politica e sociale delle donne, con specifica attenzione alla storia dell’associazionismo femminile e del femminismo. Dispone di un archivio e di una biblioteca, che comprende risorse multimediali. Volumi, pubblicazioni periodiche e collane di studio (Letture d’archivio e Quaderni) raccolgono i materiali che sono frutto e parte dell’attività della Fondazione, a partire dalle monografie pubblicate negli anni di vita del Centro studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia. Il sito web offre alcune Mostre digitali e un approfondimento sulle “origini della Repubblica“.

Grida di gioia: Studi e documentazione delle donne!

– 

Segnalazione a cura di LILITH – Rete Informativa

Questa pagina è stata compilata con dati ed informazioni raccolte tramite uno dei due form per le segnalazioni e quando possibile (quasi sempre) verificate/integrate visitando i canali web/social della realtà indicata.

  • Se desideri aggiornare alcune informazioni riguardo la realtà femminista che rappresenti oppure se la realtà femminista che rappresenti è già stata mappata da una segnalazione esterna alla tua organizzazione ma desideri modificare/correggere/integrare dati ed informazioni che la riguardano, ti invitiamo a ricompilare il form “Italia Femminista: segnala una realtà che rappresenti” oppure ad inviare una mail a mappa@gioialibera.it con oggetto “MODIFICA – Nome Realtà Mappata”: provvederemo ad aggiornare la tua pagina quanto prima e ti informeremo via mail appena fatto!
  • Se invece desideri rimuovere la realtà che rappresenti da questa mappatura collettiva, puoi inviare una mail a mappa@gioialibera.it con oggetto “ELIMINA – Nome Realtà Mappata” e nel corpo della mail scrivere il proprio ruolo nell’organizzazione mappata e la motivazione della richiesta di cancellazione: verificata l’autenticità della richiesta, provvederemo ad eliminare la tua pagina e ti informeremo via mail appena fatto!
  • Per qualsiasi altra questione relativa alla mappatura collettiva dell’Italia Femminista promossa da gioia libera tuttə, scrivi sempre a mappa@gioialibera.it

Ci aiuti a mappare e raccontare l'Italia Femminista quest'anno 2026?

gioia libera tuttə è un progetto autonomo e indipendente che puoi sostenere con una libera donazione: ogni contributo è fondamentale per mantenere in vita questo sito web, farlo crescere e raggiungere sempre più persone! Scopri come partecipare.

Grazie di cuore, GLTeam