- Indirizzo: Roma, RM, Italia
- Categoria: Case Editrici Indipendenti
effequ
Dal 1995
Bio in breve: effequ è una casa editrice indipendente, libertaria e radicale, che fa dell’editoria uno spazio di intervento politico e culturale. Si muove controcorrente, fuori dagli equilibri del mercato dominante: non cerca di rassicurare, ma di disturbare, interrogare, scardinare narrazioni consolidate e gerarchie del senso comune. Il suo catalogo, disobbediente per vocazione, è abitato da voci eccentriche, corpi queer, sguardi marginali e mostruosi, visioni che aprono crepe nel reale.
Femminista perché: Il progetto editoriale di effequ è intrinsecamente politico perché fonda la propria azione sulla trasformazione dell’immaginario: le sue storie e i suoi saggi non si limitano a descrivere il mondo, ma lo decostruiscono per rivelarne le storture e suggerire alternative. Il fantastico, il perturbante, la mitologia e la tecnologia non sono usati come evasione, ma come strumenti critici per ripensare potere, identità, sessualità, corpi e istituzioni. Le collane di effequ incarnano questa tensione: Rondini, dedicata alla narrativa italiana contemporanea, esplora il reale attraverso mostri, rotture e reinvenzioni, raccontando soggettività eccentriche e riscrivendo le coordinate della normalità; Merli, la collana saggistica, mette in dialogo pensiero critico e narrazione personale, per riflettere su temi come corpo, desiderio, immaginario politico, rappresentazione e autodeterminazione; Scatoline, rivolta all’infanzia, è una collana in ordine alfabetico di piccoli saggi per bambine e bambini; stimolando attraverso una riflessione sulle parole pensiero critico e libertà espressiva, in un formato ad alta leggibilità. Un progetto politico che riconosce bambine e bambini come soggetti attivi nella costruzione di senso. Scatoline è un progetto curato da Vera Gheno; Elettra, una serie in cinque episodi curata da Olga Campofreda e Eloisa Morra, spazio ibrido tra scrittura creativa e sguardo analitico, attraversa i territori della critica, del memoir e del racconto con formati brevi e intensi, capaci di accendere visioni divergenti e spostare lo sguardo sul rapporto figlia-padre, in ottica femminista; «Calibano», rivista monografica quadrimestrale, è una pubblicazione in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. «Calibano» è un laboratorio collettivo di riflessione politica e culturale. Ogni numero affronta un tema-chiave mutuato da un’Opera lirica, con saggi, narrazioni e immagini che mettono in crisi i dispositivi del senso comune. In un tempo di appiattimento del discorso pubblico, effequ rivendica il valore del dissenso e della complessità. Raccoglie storie che non vogliono piacere a tutti, ma che parlano a chi rifiuta la neutralità come posizione e la normalità come modello. Il suo lavoro editoriale è una pratica militante, capace di restituire al lettore la meraviglia come gesto critico e profondamente umano. Per il fatto dello schwa, leggete qui.
effequ è co-ideatrice e parte della rete di Staffette, case editrici contro il doping del mercato editoriale.
Grida di gioia: Libri che non c’erano!
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